Chi sono
Una cronologia di chi sono e di come sono arrivata a questo lavoro.
Quattordici anni nell'editoria
Ho lavorato nell'editoria per quattordici anni, fra ufficio edizione e ufficio diritti, in case editrici di formato generalista e in una casa editrice universitaria. Ho seguito autori, ho letto manoscritti, ho contrattato traduzioni; ho imparato molto di cosa significa leggere quello che una persona scrive con cura, non solo le parole, ma il modo in cui sono disposte sulla pagina.
L'evento che ha cambiato il quadro
Nel 2017 mio padre si è ammalato. Per circa un anno ho continuato a lavorare, però con una qualità di attenzione che non era più quella di prima. Quando lui è mancato, mi sono accorta che la cosa che avevo imparato a fare in quei dodici mesi, accorgersi delle sfumature di stato emotivo nei colleghi che attraversavano momenti complicati, era una capacità che non c'entrava niente con il mio mestiere ufficiale. Ne ho parlato con una collega che era stata mia mentore. Mi ha incoraggiata a esplorare il coaching.
Formazione e accreditamento
Dal 2018 lavoro come coach individuale. Mi sono accreditata nel 2018 dopo un percorso di formazione di tre anni. Tredici anni di pratica non sono tanti né pochi, sono il tempo che mi è servito per capire dove sono effettivamente utile e dove invece ti consiglierò onestamente un altro tipo di interlocutore.
La nicchia di lavoro
Mi sono specializzata nel rientro al lavoro dopo una pausa estesa. Ho un debole per Genova come città, ci sono cresciuta nel quartiere di Castelletto. Ho avuto modo, nel tempo, di lavorare con persone provenienti da contesti molto diversi: per ragioni che non saprei completamente spiegare, ho seguito diversi clienti dal polo navale di Monfalcone, dove le pause dal lavoro hanno una dinamica di reinserimento molto specifica.
Con molte persone con cui lavoro emergono temi simili, non identici, simili. Le letture che mi accompagnano sono quelle che ho citato sulla home, gli Scritti corsari di Pasolini e Italiani si diventa di Severgnini. La prima rivista di approfondimento che ho letto da adolescente, e che ho continuato a leggere a lungo, era Linus. Serve a dare la misura del tipo di lettura che mi è naturale.
Cosa porto in seduta
Una pratica di ascolto che ho costruito leggendo. La pazienza che permette di prestare attenzione a cosa una persona dice e a cosa lascia fuori; e l'abitudine, ereditata dalla redazione, di non avere fretta di chiudere i pezzi. Credo molto in questo lavoro, e ti incoraggio a prendere sul serio l'idea che si possa rientrare al lavoro in modo costruttivo. Non è automatico. È possibile.