Il modo in cui lavoro
Vengo da una carriera nell'editoria: ho passato anni a leggere manoscritti, a lavorare con autori e con redazioni. Le mie letture di riferimento restano Italiani si diventa di Beppe Severgnini per il senso di come una società italiana cambia nel piccolo, e gli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini per il rigore con cui si guarda il proprio contesto senza compiacenze.
Lavoro principalmente con persone in rientro al lavoro dopo una pausa estesa: congedi parentali, periodi di cura familiare, recuperi da malattia, sabbatical. Una buona parte dei miei clienti viene dalla zona di Genova e dalla Liguria; ne ho seguiti anche dal Triveneto, in particolare dal polo navale di Monfalcone, dove le condizioni di rientro nel settore industriale hanno dinamiche specifiche.
Da ragazza compravo i numeri arretrati di Linus alla bancarella; non c'entra direttamente con il coaching, ma è la stessa abitudine alla lettura lenta che cerco di portare nelle sedute. Il lavoro che facciamo insieme è un'osservazione paziente di cosa è in gioco, non una corsa verso una destinazione predefinita.
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